|
LA VISIONE DELL'UNIVERSO Novembre-Dicembre 2005
- Il 24 novembre 2005 a Bernezzo: cronaca di una serata astronomica alla scoperta del cielo notturno.
 M42: La nebulosa di Orione Fotografia di Andrea Mantero
Perchè proprio questa sera? La scelta delle serate astronomiche è sempre influenzata dalla Luna, che è meglio evitare per avere più nitida la visione delle stelle. Il 23 novembre cadeva la fase dell'ultimo quarto, quindi il giorno successivo era ideale per l'osservazione in quanto la Luna sorgeva verso mezzanotte, proiettata nel segno del Leone.
Quali pianeti si vedono in cielo? Subito dopo il tramonto a ovest si vede una luce molto brillante: questa è Venere, dea dell'amore, che ci abbaglia con la sua bellezza abbagliante all'interno del segno del Sagittario, dove rimarrà ancora fino alla metà di dicembre. Col passare delle settimane essa sarà sempre più bassa sull'orizzonte, fino a scomparire nei prossimi mesi e riapparire prima dell'alba.
Ancora in queste notti il protagonista indiscusso del cielo notturno è Marte, dio della guerra, che corre "all'incontrario" nel segno dell'Ariete (se ne conoscete qualcuno non fatelo arrabbiare...). Il pianeta, ancora rossastro, è reduce dall'avvicinamento massimo alla Terra e rapidamente si allontanerà da essa (in realtà è il nostro pianeta che si muove più velocemnte nello spazio). Questo è stato indubbiamente l'evento astronomico di novembre, che gli esperti aspettavano da molto tempo!
Col trascorrere della notte, verso le 22, è comparso Saturno, dio del Tempo, che da diversi mesi si trova nel segno del Cancro. Grazie ad Eros abbiamo visto gli anelli di questo misterioso pianeta proiettati sul muro della chiesa.
Non abbiamo visto Giove, dio supremo della Giustizia (le donne a questo riguardo non sarebbero molto d'accordo, visto il grande stuolo di amanti che lo circonda), che proprio in queste notti sta abbandonando la Vergine per entrare nel segno Bilancia. In questo periodo però bisogna attendere le ore che precedono l'alba per osservarlo: chi non si alza presto al mattino è meglio che attenda la prossima primavera...
Neppure Mercurio era visibile, il Messaggero degli Dei, il più difficile da trovare in cielo data la sua vicinanza al Sole. Proprio questa notte esso si trova fra il Sole e la Terra, quindi è impossibile vederlo.
Urano, Nettuno e Plutone non sono visibili ad occhio nudo, infatti solo con l'invenzione di cannocchiali, telescopi e macchine fotografiche sono stati via via scoperti negli ultimi secoli.
Quali sono le costellazioni dello zodiaco che si possono osservare in questo periodo dell'anno? Essendo in autunno, verso le 21-22 si vedono molto bene le costellazioni zodiacali della primavera: Acquario, Pesci, Ariete, Toro e Gemelli. Col passare della notte compaiono tutte le altre, il Cancro e il Leone, con la Vergine che precede l'alba. In prima serata, invece, si può ancora osservare un pò di Sagittario e il Capricorno, che stanno lentamente tramontando ad ovest.
È vero che per osservare la Via Lattea bisogna aspettare l'estate? Il centro della Galassia si trova nel Sagittario, quindi ancora adesso la vediamo ad ovest, con il Cigno che precipita sotto l'orizzonte e, ai due lati, la stella Vega (costellazione della Lira) e il Delfino. La Via Lattea a nord transita per Cassiopea e Perseo, mentre dal lato opposto del cielo sfuma nell'Auriga, e nei Gemelli, dove però è sempre meno luminosa. Dunque sì, il periodo migliore per osservare la parte luminosa della Via Lattea è l'estate, mentre l'autunno rappresenta il momento in cui le possiamo dare un ultimo sguardo prima che venga nascosta dal bagliore del Sole.
Quali altre costellazioni abbiamo osservato? Abbiamo già detto delle costellazioni zodiacali e di quelle immerse nella Via Lattea. L'autunno viene identificato dagli astrofili con il Grande Quadrato di Pegaso, il cavallo alato di Perseo alto e capovolto verso sud, ai cui piedi si aggrappa la principessa Andromeda. Questo è il periodo in cui già in prima serata inizia a comparire quello che sarà il cielo invernale, forse il più facile e bello da riconoscere nelle notti dei prossimi mesi: il Toro, che combatte con il cacciatore Orione, di cui a breve sarà bello vedere i due Cani (Maggiore e Minore) e la Lepre ai suoi piedi.
Ma perchè in cielo non vediamo l'Orsa Maggiore? Ottima osservazione! In autunno l'Orsa Maggiore (Grande Carro) è coricata sull'orizzonte nord, quindi basta una montagna per nasconderla (come da qui il San Bernardo di Dronero): ma ecco che già verso le 22 sbucano già le quattro stelle principali del Carro, linee guida per trovare la Stella Polare, indicatrice esatta del nord. Solo così è facile ritrovare le altre deboli stelle dell'Orsa Minore (o Piccolo Carro). Infine, fra il Piccolo Carro e il trono di Cassiopea, ecco suo marito, il re Cefeo.
La novità della serata è stata la possibilità di osservare, con il computer, il cielo profondo... Ebbene sì, anche noi stasera abbiamo avuto il nostro "dio mitologico", Eros, che ci ha fatto viaggiare nello spazio con le nuove tecnologie informatiche (che grande impulso hanno ricevuto dalla nascita di Internet, e viceversa). Grazie alla sua esperienza abbiamo visto da vicino Marte, Saturno e gli oggetti del cielo profondo: l'ammasso aperto delle Pleiadi, la Galassia di Andromeda, la Nebulosa di Orione e la famosa Testa di Cavallo, la gigante rossa di Betelgeuse e i resti della supernova Crab Nebula (che tanto scalpore fece intorno all'anno Mille, esplodendo improvvisamente in cielo nel 1054).
Ma che cosa sono tutti questi oggetti dello spazio? Quale storia ci raccontano? Per conoscere la risposta venite giovedì 1 dicembre 2005 a Bernezzo. Ci sarà un'avventura incredibile e affascinante che ci aspetta: come è nato l'Universo e le Galassie che lo compongono, cosa sappiamo della vita e la morte delle stelle, come si è formato il Sistema Solare e la Terra su cui viviamo. Chi ci sarà ne vedrà delle belle!!!
Testi di Enrico Collo
|