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IL CIELO DEL MESE - Dicembre 2007
A cura di Enrico Collo – www.naturaoccitana.it
SOLE
Entrato il 30 novembre nei piedi dell’Ofiuco, il Sole attraverserà rapidamente la costellazione entrando il 18 dicembre nel Sagittario; da segnalare l’occultazione di Giove del 23 dicembre, quando il Sole passerà proprio davanti al pianeta gigante. Il solstizio d’inverno, giorno più corto dell’anno, sarà il 22 dicembre con appena 8 ore e 50 minuti di luce; in complesso nell’arco del mese si perdono soltanto più 15 minuti di luce.
• 1 dicembre: il sole sorge alle 7.44; tramonta alle 16.52
• 22 dicembre (solstizio d’inverno): il sole sorge alle 8.04; tramonta alle 16.54
• 31 dicembre: il sole sorge alle 8.07; tramonta alle 17.00
Dati validi per Dronero - Valle Maira
LUNA
Ultimo quarto l’1, Luna nuova il 9, Primo quarto il 17, Luna piena il 24, Ultimo quarto il 31.
Il 5 dicembre la falce di luna calante, al mattino, passa nei pressi di Venere; il 9 si ha la congiunzione fra Luna, Sole, Mercurio e Giove; la notte fra il 23-24 dicembre passerà proprio a fianco di Marte, in una congiunzione molto ravvicinata; il 28 invece sarà vicina a Saturno.
I PIANETI
Mercurio:In dicembre Mercurio passa davanti al Sole, quindi rimane invisibile. Il 18 passa dall’Ofiuco al Sagittario.
Venere:la bella Venere si mostra sempre al mattino prima dell’alba verso est, ma in questo mese si avvicinerà sempre di più al Sole. Il 12 passa dalla Vergine alla Bilancia, che attraverserà per intero durante il mese.
Marte: Ecco finalmente giunto il mese di Marte! Lo vedrete subito dopo il tramonto volgendo lo sguardo ad est: è inconfondibile nella sua brillante luce rossastra all’interno della costellazione dei Gemelli. Durante la notte risale la volta celeste assieme alle altre stelle, spostandosi altissimo a sud e tramontando ad ovest prima dell’alba. Il 19 dicembre sarà alla minima distanza dalla Terra (a 88 milioni di Km), mentre il 23-24 offrirà una spettacolare congiunzione con la Luna piena. Iniziato a novembre il suo moto retrogrado, a fine mese uscirà dai Gemelli per entrare nel Toro durante la notte di Capodanno.
Giove: A dicembre Giove rimarrà invisibile annegato com’è nella luce del Sole, dal quale verrà occultato il giono 23; peccato che il fenomeno non potrà essere seguito ad occhio nudo, ma soltanto con telescopi solari professionali. Per tutto il mese stazionerà nella costellazione del Sagittario.
Saturno:Anticipa sempre di più l’ora in cui possiamo nuovamente vedere Saturno, il pianeta più bello da osservare con un semplice telescopio. A inizio mese comparirà ad est verso le 23.30, mentre a fine mese sarà gia visibile poco dopo le 21.30. Il suo impercettibile movimento ai piedi del Leone diventerà retrogrado a partire dal 20 dicembre.
IL CIELO DI DICEMBRE
Lo scorso mese abbiamo dato importanza allo sciame meteorico delle Leonidi, raccontando di come in alcuni anni danno luogo a vere piogge di stelle cadenti. Purtroppo come previsto non era questo l’anno buono, comunque nella notte gelida del 18 novembre se ne sono potute contare 40 all’ora nel momento di picco.
Consoliamoci allora in dicembre con lo sciame delle Geminidi (poiché sembrano provenire dalla costellazione dei Gemelli, ossia dove c’è Marte per intenderci): questo è uno sciame molto più costante, che si attesta su valori di 120-160 stelle cadenti all’ora; il loro periodo di attività va dal 7 al 19 dicembre, con picco massimo il 14 dicembre nelle prime ore della notte. Merita dunque riprovare ad esprimere dei desideri…
Altro scoop del mese scorso è stato quello della cometa 17P/Holmes, comparsa improvvisamente nella Costellazione di Perseo. Per chi l’ha seguita ad occhio nudo in queste settimane si sarà reso conto di come si è spostata da una parte all’altra delle spalle dell’eroe mitologico, e di come ha chiaramente modificato il suo aspetto: inizialmente aveva la forma di una palla luminosa, adesso assomiglia di più ad una nuvoletta evanescente; in compenso con un binocolo si nota meglio la forma della coda. La cometa ha suscitato scalpore poiché deve essere esploso il suo nucleo e la nuvola di polvere sprigionata ha raggiunto le dimensioni del Sole! Un evento astronomico molto raro e che merita ancora di essere seguito.
Per chiudere la rubrica del mese, voglio però ancora giocare a mettermi nei panni di un astrologo di 2000 anni fa… cosa avrebbe mai pensato vedendo in cielo le cose mirabolanti che abbiamo appena letto in questo dicembre 2007? Proviamo a riassumere: Marte, dio della guerra, sempre più luminoso e potente nella costellazione dei Gemelli, sembra essere la sorgente da cui si irradiano le scie delle stelle cadenti (che gli antichi temevano, così come la comparsa improvvisa di una cometa, poiché turbavano l’ordine precostituito dell’Universo). La Luna piena, simbolo di presagi e fluidi magici, entra in congiunzione strettissima proprio con Marte; nello stesso momento Giove, dio della giustizia, si eclissa impaurito dietro al Sole, forse per offrirgli nuova energia vitale e aiutato in questo dalla magia benefica di Mercurio, proprio lì vicino come ad assistere il parto di un nuovo anno. Infatti tutti questi eventi avvengono esattamente al solstizio d’inverno, data rituale per eccellenza, quando il Sole dovrà rialzarsi e combattere la nuova battaglia contro le forze delle tenebre. Venere intanto si ritirerà sempre di più nella luce del mattino e Saturno, nemico di Giove in quanto da lui detronizzato, cambierà improvvisamente direzione in cielo muovendosi verso Marte, che a sua volta si appresterà ad entrare in un combattivo Toro…
Ce ne sarebbe abbastanza da spaventarsi a morte, ma per fortuna l’astrologia di oggi non considera più il cielo reale (ne parleremo forse in futuri articoli) e allora la cosa passerà inosservata nel moto perpetuo dei pianeti e delle stelle. Tutte stupidaggini, direte voi: speriamo! Comunque sappiate che i Re Magi non seguivano la cometa che metteremo ad adornare il nostro presepe, bensì una congiunzione planetaria fra Giove e Saturno nel segno dei Pesci… Buon Natale a tutti!
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